1999
Con la presentazione ufficiale dell’annata 1999, si svolge, nel dicembre del 2002 la prima edizione di Anteprima Taurasi. Il battesimo è subito esaltante: il millesimo da annoverare tra quelli dal lungo invecchiamento, complice un’estate tutto sommato fresca e le notevoli escursioni termiche di settembre e di ottobre. I Taurasi del 1999, nelle migliori versioni, sono vini dotati di buona struttura ma ancora piuttosto duri e chiusi. Sono vini estremamente fedeli ai terroir di provenienza, tannici e molto freschi, che col tempo potrebbero esprimersi con eleganza e profondità.
2000
Primavera più che mite, estate calda, agosto torrido ma con frequenti temporali, settembre caldo e ventilato. La 2000 è un’annata ottima, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. I vini sono tendenzialmente aperti ed espressivi, ricchi di note fruttate e speziate, già piuttosto equilibrati, grassi e concentrati ma non eccessivi, con tannini abbastanza maturi. Rispetto alla 1999, si avverte meno il carattere delle diverse sottozone; le acidità più contenute lasciano intravedere minori possibilità di invecchiamento.
2001
E’ la prima edizione alla quale partecipa in veste di Ente Promotore il Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia, costituitasi nell’aprile 2003. Si presenta l’annata 2001, vendemmia fortemente condizionata da una gelata nel mese di Aprile, che riduce drasticamente le rese, seguita da un’estate calda ma regolare e un settembre quasi perfetto, con rilevanti escursioni termiche. I vini sono molto caratterizzati sul piano minerale, esprimono una forte balsamicità ma sembrano ancora piuttosto compressi nelle componenti fruttate. Hanno buone gradazioni alcoliche, corpo e pienezza, grande pienezza e tannini abbastanza aggressivi. E’ un millesimo potenzialmente molto longevo, che può trovare maggior equilibrio in bottiglia.
2002
E’ senza dubbio una delle vendemmie più complicate nella storia del vino italiano. Se si escludono pochissime zone, l’annata è stata fortemente condizionata un po’ dappertutto dalle precipitazioni piovose, cadute abbondanti durante buona parte del periodo estivo.
Diversi produttori hanno deciso di non imbottigliare il proprio Taurasi, altri, sfruttando le specificità di alcune sottozone, hanno voluto misurarsi col difficile millesimo, offrendo risultati apprezzabili e talvolta sorprendenti. In generale i Taurasi del 2002 sono vini non particolarmente dotati sotto il profilo della struttura e del nerbo: espressioni più semplici ed agili del solito ma anche per questo immediatamente godibili.

La storia della manifestazione, dalla prima edizione a quella attuale. Le annate e le stelle del Taurasi.
